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VALORI AZIENDALI, slogan o pratiche quotidiane?

I “valori” sono dappertutto.
Ovunque si parla di sostenibilità, ecologia, parità di genere, inclusione, trasparenza, onestà, correttezza, qualità, risparmio, equità… Sono tutte parole centrali nella comunicazione, nel marketing e nel design.
I valori rappresentano il cuore dell’identità di un brand e definiscono il suo scopo oltre il profitto.Oggi, sempre di più, sono fondamentali per costruire relazioni significative con il pubblico.

Bello!
Ma i “valori” bisogna viverli altrimenti non servono.

Spesso i “valori” proclamati da tante aziende sono più un esercizio di “maquillage” che un riflesso autentico della loro cultura e delle loro azioni. Questo fenomeno si verifica quando i valori vengono utilizzati come slogan o strumenti di marketing ma non fanno parte davvero delle pratiche aziendali.

Non è un gioco, occorre concretezza e misurabilità altrimenti si rischia la reputazione.
Oggi i consumatori, grazie ai social e agli strumenti digitali, sono sempre più attenti e pronti a farla pagare cara.

Come evitare che i valori siano solo una “coperta troppo corta”?

Coerenza
I valori devono essere integrati in tutte le decisioni aziendali, dalle politiche interne alle strategie di mercato.

Trasparenza
Comunicare non solo i successi, ma anche le sfide, i limiti e nel caso anche gli errori fatti nel lavoro quotidiano per affermarli.

Impegno a lungo termine
Mostrare una continuità negli sforzi, piuttosto che lanciare iniziative occasionali.

Autenticità
I valori devono rispecchiare davvero la cultura aziendale, non solo ciò che i consumatori vogliono sentirsi dire.

Consapevolezza
che affermare i propri valori ha un costo.

Originalità
Essere un po’ unici anche in quello che ci piace sostenere.

In definitiva, i valori possono essere una leva potente nel marketing e nella comunicazione pubblicitaria, ma solo quando sono supportati da azioni reali. Diversamente, rischiano di diventare un boomerang.

Inizia a parlare dei tuoi valori in modo chiaro.
Se vuoi possiamo scrivere insieme la Carta dei Valori della tua Azienda e magari lavorare per renderla concreta. 

Coerenza e comunicazione

togliamo tutto
facciamo silenzio
nessun colore
solo bianco
supefici di legno chiaro
Acciaio lucido o satinato
tessuti lisci, caldi, uniformi
o freschi, elastici, lucidi
semitrasparenti
forme geometriche
spigoli netti e curve infinite
vetri grandi, specchi, acqua
sassi, erba, pezzi di cielo
gomma nera, fili, carta
proiezioni sfocate in bianco e nero
Immagini, pittura
avevo iniziato con l’idea di elencare i materiali di un ipotetico progetto minimalista e ho finito per allargarmi,
ancora poco e avrei messo carte da parati a fiori, texture psichedeliche, disegni di bambini, mattoni facciavista, tende e qualsiasi cosa fosse capitata a tiro, sedie impagliate, e ringhiere in ferro battuto, gessi coi riccioli, kilim…
capita a distrarsi
sia che progetti uno spazio per viverci
che un tavolo,
l’impaginato di un catalogo
l’homepage di un sito internet
la grafica di un poster
le parole di una presentazione
basta niente e addio
non solo per l’essenziale pulitino
ma anche a far casino ci vuole rigore
sfondare una parete,
usare cemento armato e font strani
non è da tutti
servirebbe il porto d’armi
invece oggi chiunque può tirare su muri,
scrivere cazzate, arredare loft, raccordare curve, inventare lampade, disegnare giardini
e aggiustare tutto col fotosciòp
e non fa ridere

IDEE ESAGERATE

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Le idee esagerate sono le uniche che ci permettano di non sbagliare.
O di sbagliare tutto che è un altro modo di fare le cose ottenendo un qualche risultato di visibilità.

Tutto rosso!

Tutto nero!

Assolutamente trasparente!

Buio che non si vede niente!

Un muro bianco e basta!

Oro, decoro e ghirigoro!

Pop! Flop! Coca-Colori e lettering raw!

Un sacco di luce e di colori strani!

Impaginato così! Tutto perfettamente diviso a metà!

Voilà! Vintage e ramage!

Le idee buone da comunicare sono spesso idee esagerate.
Esagerare, portare alle estreme conseguenze un’intuizione, un gesto, un segno è l’unica strada che permette di tenere insieme tutti i pezzi di un progetto. 
L’unico modo per dare identità ad un lavoro.
Ci vuole consapevolezza, rigore, capacità di rinuncia.
Fatta una scelta l’esercizio è: essere conseguenti!
Magari l’idea è proprio non esagerare: ESSERE BON TON!
Ma esageriamo lo stesso! Esercitiamoci ai limiti del kitsch, accarezziamo una mediocre perfezione quasi a voler riprodurre gli spazi di un nuovo The Truman Show.
Coerenza a tutti i costi!
Solo alla fine quando la nostra idea esagerata è lì perfetta, realizzata, potremo permetterci quello che ci siamo tenuti dentro fin dall’inizio. Lo sberleffo, una piccola, enorme  trasgressione, che risalterà  tanto più tutto intorno sarà perfettamente coerente. 

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