Il logo è la tua faccia
L’identità della tua attività è racchiusa nel tuo LOGO. Poi ci sono un sacco di cose importanti, certo, ma il logo viene prima di tutto. È la tua faccia.
Evita gli errori di base.
La prima regola è semplicità
La semplicità non è un’opinione. È fatta di pochi segni, chiari e motivati. Guardati il logo degli Australian Open di Tennis che non è finito da molto e grazie a Sinner è stato ovunque.
Pochi colori, se possibile uno solo.
Un colore, massimo due, facile da comunicare e da riprodurre su qualsiasi materiale e in qualsiasi situazione. Tieni conto che il colore di fondo e il materiale su cui dovrai piazzare il logo sono importanti e spesso creano un sacco di problemi. Fa attenzione che la scelta dei colori pervade ogni aspetto dell’identità di marca.
Il logo deve nascere nero
Solo dopo può prendere colore. Perchè dovremo poterlo mostrare in nero… o in bianco, nelle infinite situazioni in cui non se ne potrà fare a meno.
Evita le sfumature
Sono sempre un inutile disturbo.
Attenzione alle proporzioni
Girala come vuoi, direi che un LOGO quadrato funziona sempre. Un buon rapporto è il 16:9, oppure il 3:1, oppure vedi tu… Di certo un logo larghissimo e bassissimo, tipo 10:1, non funziona, tantomeno se ruotandolo lo pensassimo altissimo.
Poche cose fanno la differenza come la semplicità.
Poi, siccome far le cose semplici è complicato, se ti va possiamo provarci insieme.
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